22/04/2021 TRIESTE – MANIFESTI ELETTORALI GIA’ AFFISSI, STRATEGIA O QUESTIONE DI PORTAFOGLIO? || Secondo le ultime, ma assai accreditate indiscrezioni, si andrà a votare per il rinnovo del Consiglio Comunale nel periodo 15 settembre-15 ottobre: per quel periodo, insinuano i maligni, è probabile che le grandi coalizioni avranno trovato due candidati “pesanti” da contrapporre, a Roma, a Virginia Raggi giacché, secondo le malelingue, una delle ragioni dello slittamento del voto sarebbe anche questa. Cattiverie a parte, a Trieste, perlomeno da un paio di settimane, stanno spuntando, più o meno nei luoghi….. deputati, i primi manifesti elettorali.
Intendiamoci: in alcuni casi, non si tratta di manifesti elettorali, come dire?, tipici. Si tratta, sulla falsariga di quelli camberiani, di provocazioni, in alcuni caso fin troppo esplicite, destinate soprattutto al sindaco Dipiazza. Gli slogan, a volte sono efficaci, a volte sembrano dei pugni nell’orecchio. A volte, diciamo, sono davvero buoni per tutte le stagioni.
Poi, è vero, ci sono anche i manifesti elettorali veri e propri, diciamo quelli vecchio stampo. Che però, a cinque-sei mesi dalla consultazione elettorale, rischiano di risultare inefficaci anche se la loro affissione anticipata potrebbe far parte di una strategia ben precisa: occupare subito tutti gli spazi disponibili.
E’ assai probabile che la realtà sia un’altra: una volta commissionato il manifesto e pattuitane l’affissione, qualora si decidesse di rinunciarvi per ragioni le più varie, non si rientrerebbe di quanto già versato.
Pertanto, si sarebbe costretti a fare di necessità virtù e affiggere ugualmente il manifesto. Col rischio, come diceva un personaggio del film “Johnny Guitar”, che con il passare dei giorni, il messaggio….. “si confonda con la mobilia”. (Servizio di Umberto Bosazzi)


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