31/05/2021 TRIESTE – IL VALLONE MALEDETTO: L’ENNESIMA TRAGEDIA RIAPRE IL NODO-SICUREZZA || Aspettava un figlio Leonardo Romano, il motociclista triestino di 43 anni morto nell’incidente di sabato pomeriggio lungo la strada del Vallone che conduce a Gorizia. A rivelare il particolare, che aggiunge dolore alla tragedia, è oggi il quotidiano Il Piccolo, che intervista la compagna dell’uomo, la 36 enne Mirjam Malalan, al quarto mese di gravidanza. Cordoglio per la morte di Leonardo anche da parte dei colleghi: il triestino lavorava all’Insiel dal 2004 come tecnico informatico ed era impegnato in particolare sui siti della Regione e del servizio sanitario. Tutti lo ricordano come un uomo pieno di vita, sportivo, amante del mare e del windsurf in particolare. Ma anche prudente con la sua moto, che era una delle sue passioni. Purtroppo al momento non ci sono testimoni del tragico incidente in cui Leonardo ha perso la vita, avvenuto all’altezza di Gabria, frazione di Savogna d’Isonzo, in un tratto curvilineo del Vallone. Stando però ai rilievi della polizia sul posto, il centauro sarebbe stato in fase di sorpasso quando ha perso il controllo della moto schiantandosi contro il guard rail. L’incidente riporta purtroppo d’attualità la pericolosità di quella strada, soprattutto per i motociclisti. Per aumentare la sicurezza di molte strade e mitigare gli effetti di eventuali cadute di conducenti e passeggeri di motocicli, la Regione aveva approvato, alla fine del 2019, uno stanziamento di un milione di euro a Friuli Venezia Giulia Strade per l’installazione di barriere salva motociclisti nei tratti stradali considerati più pericolosi. Un’iniziativa nata da una mozione del consigliere leghista Slokar e approvata dalla giunta su proposta dell’assessore competente Pizzimenti, che probabilmente le emergenze pandemiche hanno rallentato nell’applicazione pratica su strada. (Servizio di Laura Buccarella)


videoid(DqZHh5pFJ4s)finevideoid-categoria(tg)finecategoria