02/06/2021 TRIESTE – “MA L’ITALIA MODERNA COMINCIA NEL 1948” || Al solito, per rendere meglio il clima che, nel nostro paese, si respirava in occasione di determinati momenti storici, è meglio cercare un film. E di certo “Una vita difficile” di Dino Risi descrive al meglio il 2 giugno di 75 anni fa, il giorno in cui l’Italia divenne Repubblica.
Un referendum che si tenne a poco più di un anno dalla fine della guerra, in una situazione ancora confusa, con prese di posizione anche pesanti (su tutte, quella di Nenni: “O Repubblica o morte”), il cui esito fu incerto fino in ultimo e non privo di polemiche che il segno di poi ha trasformato in dubbi, o viceversa.
Tre quarti di secolo dopo, uno sguardo più distaccato aiuta a conferire, alla data che oggi si celebra, un posto non più marginale ma decisamente più ridimensionato rispetto alla storia. Come a dire: il 2 giugno, in un modo o nell’altro si tira una linea. L’Italia moderna, e per certi aspetti anche quella contemporanea, iniziano leggermente più tardi. (Servizio di Umberto Bosazzi)


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