15/06/2021 TRIESTE – BANKITALIA: 3,6 MILIARDI PERSI DAL FVG NELL’ANNO DEL COVID || 3,6 miliardi di prodotto regionale “bruciati” nell’anno del Covid in Friuli Venezia Giulia. E’ il dato che emerge dall’analisi di Bankitalia sulla contrazione dell’economia regionale nel 2020, una perdita che si aggira attorno al 9%. Un dato in linea con quello nazionale contenuto nel rapporto annuale della Banca d’Italia.
Lo scorso anno la produzione industriale della regione si è contratta di oltre il 7% rispetto al 2019, con un calo più forte nel secondo trimestre (corrispondente al lockdown) e il fatturato dell’industria si è ridotto dell’8,6%. Giù esportazioni: calate di oltre l’8,%, mentre nel primo trimestre del 2021 hanno registrato una crescita del 4,8% rispetto al periodo corrispondente. Il primo segnale della ripartenza.
Le presenze turistiche si sono pressoché dimezzate e il porto di Trieste ha registrato una flessione del traffico del -12,7%, ma il risultato è stato meno sfavorevole rispetto agli scali italiani dell’alto Adriatico e su questo fronte è stato il petrolio a pesare sul segno meno, a causa della contrazione del lavoro della Siot.
Alla fine dello scorso anno, il 57% delle imprese della Regione aveva fatto ricorso ad una delle due misure di sostegno previste dal Governo (moratoria sui debiti bancari e garanzie pubbliche sul nuovo credito). In connessione al blocco dei licenziamenti e al ricorso all’integrazione salariale e al lavoro agile, nel 2020 l’occupazione dipendente ha continuato a ristagnare, a fronte di un calo di quella autonoma.
Nel complesso, il saldo tra le posizioni lavorative attivate e quelle cessate è stato inferiore di circa 6.300 unità rispetto all’anno precedente. Il 13% per cento degli occupati dipendenti è finito in cassa integrazione.
Il reddito delle famiglie si è ridotto dell’1,8% e i consumi hanno registrato una contrazione dell’11,6%. I prestiti bancari all’economia regionale sono cresciuti del doppio rispetto al Nord Est, da +1,2% a fine 2019 al 9,2% a dicembre 2020. Anche i depositi bancari detenuti dalle famiglie consumatrici e dalle imprese residenti in regione hanno continuato a crescere, raggiungendo +14,6% alla fine dell’anno. In merito alla finanza pubblica locale, nel 2020 la spesa per investimenti in opere è scesa di oltre l’11%. (Servizio di Marco Stabile)


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