16/04/2026 TRIESTE – Prosegue al Mimit il confronto sul progetto di reindustrializzazione del sito ex Wärtsilä gestito da Innoway. Tra passi avanti organizzativi e prime attività operative, restano però distanze sulla reale partenza della produzione e sulle prospettive occupazionali. || Prosegue il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul progetto di reindustrializzazione del sito ex Wärtsilä affidato a Innoway. Al tavolo odierno convocato al Ministero è stato fatto il punto sull’avanzamento del piano industriale, tra progressi organizzativi e prime attività operative, ma resta aperta la questione dei tempi effettivi di avvio della produzione e del rientro stabile dei lavoratori. Per la Regione Friuli Venezia Giulia il percorso sta registrando passi avanti significativi, soprattutto sul fronte della struttura aziendale, della diversificazione dei fornitori e della definizione del sistema produttivo. Particolare apprezzamento è stato espresso per la scelta di rafforzare il coinvolgimento della filiera locale. Restano centrali, per l’ente, anche i temi della formazione e del pieno utilizzo degli ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di accompagnare il riassorbimento dei lavoratori oggi in cassa integrazione. Sul piano industriale, l’azienda ha illustrato l’avvio delle attività preparatorie, dal sistema gestionale alla qualificazione dei materiali, fino ai primi percorsi formativi e agli interventi sugli impianti. Indicati circa 95 lavoratori attualmente impiegati e un quadro di circa una decina di uscite volontarie. Confermata inoltre la presentazione della domanda per il contratto di sviluppo e il percorso infrastrutturale legato al sito. Di diverso tono le valutazioni della USB, che pur riconoscendo i progressi del progetto, solleva dubbi sulla reale fase produttiva. Il sindacato evidenzia come una parte rilevante delle attività resti ancora legata ad aspetti organizzativi e burocratici, chiedendo maggiore chiarezza sul livello effettivo di produzione e sulla tenuta delle tempistiche, in particolare rispetto alla linea di saldatura. Richiamata anche l’esigenza di estendere formazione e comunicazione a tutto il bacino dei lavoratori, compresi quelli in cassa integrazione, e di rafforzare le condizioni di sicurezza. Per la sigla (Servizio di Bernardo Gulotta)
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