22/04/2026 TRIESTE – Gli investimenti regionali nei poli sciistici del Friuli Venezia Giulia finiscono nel mirino dell’opposizione, che incrocia dati climatici ed economici per mettere in discussione la strategia della giunta. Ne emerge un sistema in espansione nei numeri, ma sempre più fragile tra riscaldamento globale, costi in aumento e sostenibilità incerta. || Gli investimenti della giunta regionale nei poli sciistici del Friuli Venezia Giulia finiscono sotto la lente d’ingrandimento del gruppo consiliare di Patto per l’Autonomia – Civica FVG che contesta l’attuale strategia dell’esecutivo alla luce dei dati climatici ed economici disponibili. Il gruppo d’opposizione ha elaborato le rilevazioni di Arpa FVG evidenziando come la regione sia oggi un “hot spot” del riscaldamento, con un’anomalia termica di +2,5°C nel 2024 rispetto all’epoca preindustriale. La linea di affidabilità della neve si colloca oggi a 1500 metri e tende a salire di 150 metri per ogni grado in più, mentre gran parte degli impianti regionali opera tra i 1000 e i 1900 metri, in condizioni sempre più precarie. La stagione sciistica si accorcia di 15-30 giorni, con giornate di gelo scese da 60 a 40 l’anno e un conseguente aumento dei costi di gestione. Le proiezioni indicano inoltre un calo del 15% dei turisti invernali entro il 2030 nel Nord Est. Da questa premessa ricca di dati, la critica: nonostante quanto raccolto, la programmazione regionale prevede investimenti rilevanti: 190 milioni di euro nel 2025 e un aumento complessivo del 429% in cinque anni, a fronte di una crescita annua degli incassi intorno al 6%. Unap olitica ritenuta inaccettabile secondo il PattoClima ma anche economia: stando ai dati presentati oggi, sul piano gestionale emerge un equilibrio fragile: nel 2025, a fronte di 17,9 milioni di ricavi, i costi variabili hanno raggiunto 17,8 milioni, lasciando un margine minimo, insufficiente a coprire oltre 1,3 milioni di costi fissi. Persistono inoltre strutture dismesse e progetti contestati, tra cui 11 impianti abbandonati e 14 edifici incompiuti o inutilizzati. Il quadro complessivo, evidenzia quindi il Patto, mostra un sistema in crescita nei volumi, ma sotto pressione economica e climatica. – Intervistati MASSIMO MORETUZZO (PATTO PER L’AUTONOMIA-CIVICA FVG) (Servizio di Bernardo Gulotta)

https://youtu.be/ChXkVxy6QCc


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