08/05/2026 TRIESTE – Si accende il dibattito sulla possibile riapertura dell’ex mattatoio di Prosecco. Dopo il sostegno della Regione al progetto, una ventina di associazioni hanno raccolto circa 700 firme contro l’iniziativa e organizzato un incontro pubblico a Trieste. || Come ormai già noto da diverse settimane a Prosecco potrebbe riaprire l’ex mattatoio, chiuso da anni, dopo il via libera dell’amministrazione comunale all’acquisto della struttura con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha previsto un finanziamento da 400 mila euro. L’obiettivo è realizzare un nuovo punto di macellazione a servizio degli allevatori del territorio dopo la chiusura del macello di Cormons. Contro il progetto si sono mobilitate numerose associazioni animaliste e ambientaliste, che in pochi giorni hanno raccolto circa 700 firme inviate al Comune di Trieste e circa 3400 sottoscrizioni nella petizione lanciata online. I firmatari contestano la riapertura della struttura per ragioni etiche, ambientali e sanitarie, evidenziando possibili ricadute sulla qualità della vita dei residenti, sull’impatto ambientale e sulle condizioni degli animali.Le associazioni segnalano inoltre criticità legate al traffico, ai rumori, agli odori e alla gestione delle risorse pubbliche, chiedendo che i fondi previsti vengano destinati ad altri interventi. Sul tema è stato organizzato un incontro pubblico in programma mercoledì 13 maggio alle 17.30 alla Libreria Minerva di Trieste, durante il quale saranno illustrate le motivazioni della protesta contro la riapertura dell’impianto. – Intervistati SUSANNA RIGUTTI (“IL MONDO DI SUSANNA” PER IL NO AL MATTATOIO DI PROSECCO), CRISTIANA KNAFLICH (GRUPPO SPONTANEO CONTRO IL MACELLO DI PROSECCO) (Servizio di Bernardo Gulotta)
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